performazine è un progetto editoriale ideato e curato dal collettivo performazine.

Nasce da due domande: se le arti performative esistono solo nel momento in cui accadono, cosa archiviamo di ciò che resta? E come archiviare qualcosa che non si lascia archiviare?

La fanzine diventa una risposta materica alla natura effimera delle arti performative (teatro, danza e performance).

Un archivio portatile, fragile, instabile. Un oggetto che non conserva soltanto, ma riattiva.

La carta, nella sua precarietà, rispecchia il gesto performativo. Le tracce visive e testuali non fissano l'azione: la rimettono in circolo.

NUMERI PUBBLICATI

Stampiamo mescolando tecniche diverse: risograph, caratteri mobili e stampa digitale.

Sperimentiamo con linoleografia, collage, tape transfer, timbri e fotografia analogica e digitale.


Tutti i testi di performazine sono scritti con una macchina da scrivere Olivetti M40/3 vecchia, difettosa e bellissima.
A volte sbava, salta lettere, si inceppa. È normale.
Anche noi, del resto.

EVENTI PASSATI E FUTURI

Dove trovi performazine?

performazine non ha un solo posto. La trovi dal vivo, quando viene portata fuori dalla sua valigetta e incontra chi ha voglia di sfogliarla, leggerla, toccarla. La trovi durante presentazioni, uscite pubbliche, eventi, mercatini e incontri. La trovi anche da LeColoritto Societies e Z.I.A. - Zona Indipendente Artistica.

Vuoi una copia di performazine?

Scrivici, incontraci, cercaci dal vivo. Le copie di performazine non stanno ferme: viaggiano in una valigetta, compaiono durante eventi, presentazioni, mercatini e uscite non sempre annunciate. Ogni numero ha una tiratura limitata e ogni copia porta con sé una traccia diversa.

Per sapere dove trovarla o richiederne una seguici e scrivici!
Instagram: @performazine
Email: ciao@performazine.it

Vuoi collaborare?

performazine è un progetto aperto a incontri, attraversamenti e deviazioni. Puoi scriverci se vuoi proporre una traccia, un contributo, un'immagine, un testo, una performance, un luogo o un'idea. Cerchiamo sempre sguardi vivi sulle arti performative e su quello che resta quando qualcosa è già successo.

Per collaborare scrivici a ciao@performazine.it

DICONO DI NOI

L'operazione editoriale di Performazine si inserisce nel dibattito sugli "archivi impossibili" di Cristina Baldacci, configurandosi come risposta materica alla natura effimera dell'atto performativo.

Se l'Atlante di Warburg mappava la sopravvivenza delle immagini e il "Museo Immaginario" di Malraux svincolava l'opera dal contesto fisico, questa fanzine trasforma il mass media underground in un dispositivo di archiviazione dinamica. Attraverso le tracce di azioni come quelle di Ivana Spinelli, Kyhm o Sacha Kanah, la fanzine non si limita a documentare, ma agisce come un archivio portatile che rifiuta la staticità istituzionale per farsi prolungamento del corpo.

La scelta della carta, nella sua fragilità, rispecchia la precarietà del gesto artistico: il montaggio delle testimonianze visive e testuali riattiva il senso dell'azione ogni volta che la pagina viene sfogliata, risolvendo il paradosso di voler fissare l'instabile attraverso un oggetto che conserva, nella sua estetica, la stessa urgenza vitale della performance originale.

Recensione di Francesco Ciaponi Docente Storia della stampa e dell'editoria (ABA Udine e ABA Roma) e Teoria dei media (Istituto Modartech), Edizioni del Frisco - piccola editoria indipendente.

Per info e collaborazioni scrivici

performazine ringrazia LeColoritto Societies per il supporto